F.A.Q.

Va benissimo qualunque posto all’aperto (un parco pubblico ove non si intralci il traffico va benissimo). Non ci siano palchi, nè manifestazioni nè relatori. Indossate cose gialle e/o arancioni.

Discutono le forme pacifiche di propaganda dell’astensionismo costituente, sia prima che durante le votazioni, ma senza ostacolare in alcun modo l’afflusso ai seggi! Continuano a riunirsi dopo le elezioni, per mantenere alta e attiva la vigilanza sulle mosse dei palazzi del potere, successive a esse, e in relazione a esse stabiliscono e propongono le contromisure di massa, lecite e pacifiche in opposizione alle nuove misure discriminatorie e antidemocratiche, che non tarderanno (es. scioperi generali, Marce delle Libertà, convention artistiche, scuole parentali, orti sociali e quanto altro la fantasia creativa, pacifica e costruttiva del nuovo mondo che vogliamo, ci suggerisca).

Nella apposita area proposte, ogni comitato lancia le sue iniziative di protesta pubbliche e pacifiche e raccoglie le adesioni degli altri comitati, e dà l’adesione a quelle altrui, che condivida.

 
 

Dalle elezioni uscirà comunque un parlamento e poi un governo, politico o tecnico. Tuttavia, di fronte a una maggioranza di astenuti non potrebbe proporre nuove tasse e nuove misure antilibertarie (obblighi vaccinali e pass), nè dichiarar guerre, senza che i comitati degli astenuti non reagiscano immediatamente con le forme di dissenso attivo e organizzato esemplificate nella FAQ precedente.

Un governo portato alla paralisi dalle proteste degli astenuti (saranno molti milioni) e anche di quelli che avranno inutilmente votato i partitini antisistema, non durerà. Ove venissero indette altre elezioni i comitati avranno una scelta: parteciparvi come partito per la nuova costituente o astenersi ancora.

Un’eventuale divisione su questa scelta, in questo caso non nuocerebbe, anzi rafforzerebbe entrambi per la mossa successiva: formare una massa critica complessivamente e largamente maggioritaria che deliberi e proclami, nelle forme parlamentari, l’insediamento della nuova assemblea costituente, composta dai delegati dei comitati.

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